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venerdì 2 aprile 2010

La trasformazione...

...è quasi completata!
Oggi...
....2 aprile 2010...
...per festeggiare la seconda giornata di sole dopo un lungo inverno...
...io...
....che ho freddo anche ad agosto...
....sono uscita di casa in jeans, t-shirt e flip flops!

Very american style!
:-D




sabato 27 marzo 2010

Questione di confini...

Sabato pomeriggio, io e Giulia passeggiamo su College Avenue.
C'è il sole e tanta gente a passeggio come noi.
Un ragazzetto si avvicina e ci chiede un'informazione.
Come apriamo bocca per rispondere ci chiede da dove veniamo, che aveva sentito un accento particolare.
"Italy" rispondiamo.
"Really? Mangia mangia...hahahaha!"
"Ehm...yes...ha ha ha!"
"You know what is funny!?"
"..."
"My parents are from Greece! Do you speak greek?"
"No"
"But, Italy..."
"Yes, Italy it's a different country"
"But Italy it's close to Greece!"

Giulia rimane senza parole.
Io invece ho la lingua lunga in certi momenti...

"Well, you don't speak spanish just because the United States are close to Mexico!"

Il ragazzetto è rimasto di ghiaccio, ha provato a dire due parole per fare il simpatico, ma lo abbiamo liquidato in fretta.
Giulia quando si è ripresa dalle risate mi ha confessato che temeva lo volessi picchiare...
No, perchè picchiarlo?...Io non alzo le mani...
...però rispondo male!
Anche in inglese!
:-)


mercoledì 23 settembre 2009

Cambiare tutto per non cambiare niente

"il mondo ci odia"
"no, non vi odia. il problema è come avete giocato la partita per lungo tempo"
"no, è invidia perchè noi siamo potenti e tutti vogliono venire qui"


Dall'Europa non abbiamo capito nulla. Hanno eletto Obama perchè l'altro era troppo vecchio e la Palin mancava di credibilità, mica perchè veramente sono pronti a cambiare!

E pensare che questa conversazione l'ho avuta con due persone che considero veramente intelligenti.
Una ragazza di colore che va a giro con la faccia di Obama ovunque: maglietta, borsa...
Un professore nato e credo in parte cresciuto nelle Filippine.
Ripeto, sono due persone veramente intelligenti. Per cui forse non ho capito il senso profondo del loro discorso. E comunque la conversazione non si è limitata a quelle tre frasi, che però sono significative.

Di fatto quello che si nota qua è che l'elezione di Obama rappresenta ancora un punto controverso. Per molti si tratta solo di un nero che non può rappresentarli perchè non ha niente in comune con loro e non è sullo stesso livello.
Per altri ha un buon appeal, sa raccogliere consenso ma non è in grado di fare il Presidente.
C'è chi lo vede come una minaccia "rossa" solo perchè ha osato riportare alla ribalta il dibattito sul piano sanitario nazionale. Non è raro sentire parlare di minaccia socialista! Se sei povero è perchè non lavori abbastanza, per cui non ti meriti nemmeno una assistenza medica di prima necessità. Poco importa che il sistema per come è costruito ora sia tra i più costosi sul pianeta e molto poco efficiente. Poco importa che lo stesso Obama quando parla di questa riforma cerchi di sottolineare i vantaggi economici che andrebbero a favore di tutti, più che i profili umanitari. Se sei povero sono cacchi tuoi. Poi però la domenica tutti alla messa a lavarci la coscienza.

Qua la razza è ancora un tema scottante. Obama cammina sul filo del rasoio, tutto ciò che fa è monitorato. Sa che non può giocare al ribasso, deve rischiare il tutto e per tutto. Tanto rischia comunque.
E come ha detto la ragazza di cui sopra "In America abbiamo già fatto fuori due Kennedy. Io ho paura per lui".

Poi però ha anche detto che teme che possa essere qualcuno dall'esterno ad orchestrare una cosa del genere, come attacco all'America.

Insomma, il nemico è sempre straniero, no?
Perchè tutti odiano l'America. Anzi, la invidiano e siccome non la possono avere la odiano.


domenica 6 settembre 2009

Un mese...

Un mese è passato da quando sono arrivata negli Stati Uniti, è tempo di un primo, parzialissimo, bilancio di questa esperienza.
Che sarebbe stata bella me lo auguravo, che sarebbe stata così bella non potevo immaginarlo!

Mi piace stare qui, mi piace imparare cose nuove, con un metodo diverso da quello a cui sono abituata, ricevere stimoli nuovi, ritrovare energie che credevo perdute.
Mi piace stare in un posto dove ho finalmente trovato il coraggio di dire a voce alta che la mia massima aspirazione nella vita sarebbe quella di studiare e magari un giorno, chissà, insegnare.
Mi piace che quando lo dico qui non c'è nessuno che mi guarda come una povera illusa, scuote il capo e mi suggerisce di lasciar perdere perchè quello è un mondo difficile, dove passano solo i raccomandati, dove contano gli appoggi, dove si guadagna poco etc...
Mi piace stare in un ambiente dove essere giovani non è un difetto ma una risorsa.

Non vi sentiate offesi. Tutti voi che state leggendo mi mancate.
Mi manca condividere le giornate con voi, mi mancano gli abbracci, mi manca essere parte delle vostre vite. Mi manca osservare i miei nipotini crescere e vedere quali nuovi "danni" riesce a combinare la mia canina.
Mi mancano le chiaccherate, i pranzi e le cene, i caffè e i gelati...

Ma devo ammetterlo, ora come ora non mi manca l'Italia.