mercoledì 13 gennaio 2010

In classe

Non si dovrebbe fare!
Ma lo sto facendo.
Sono in classe.
Il professore in videoconferenza dall'altra location parla (bisbiglia) dei dettagli del Signore delle Mosche.
La lezione è (sarebbe) diritto internazionale.
I corsi di questo semestre mi lasciano motlo dubbiosa.
Farò Independent Study con un Professore che ho avuto lo scorso semestre.
Farò Diritto Costituzionale 1.
E poi?
Sono attualmente iscritta a Diritto di Famiglia, Diritto internazionale, Federal Courts.
Di questi tre ne vorrei mantenere solo due.
Devo scegliere entro Venerdì.
Credevo che una scelta sicura sarebbe stata Internazionale.
Ho già comprato il libro. Ho letto il Signore delle Mosche come richiesto.
E invece...
Ieri sono stata alla lezione di Diritto di Famiglia.
Questo è l'unico ramo di diritto sostanziale che davvero mi piace. Non mi sento molto avvocato dentro, ma lavorare in quel settore non mi dispiacerebbe.
La stessa sensazione l'ho avuta qui. Si tratta di diritto americano, in Italia non ha la minima importanza. E non ci incastra nulla con il mio dottorato. Però è bello vedere le cose da un altro punto di vista. E non tutto deve portare ad una tesi. Insomma, sarebbe cmq cultura personale.

Quindi ho pensato, scarto Federal Courts.
Non ho fatto Civil Procedure nel primo semestre ed in effetti fare Fed. Courts senza Civ. Pro. è un suicidio.
Ma oggi sono stata in classe e...
beh, il sistema di corti federali è la mia passione accademica. La separazione dei poteri, il rapporto tra corti statali e corti federali.
Non ce la faccio, non lo lascio.

A questo punto, chi ha avuto la pazienza di leggermi dirà che la decisione è presa.
Lascio diritto internazionale e come al solito cambio i miei piani.
Fosse così semplice...
Frequentare Fed. Courts significa contemporaneamente leggersi il manuale di Civ. Pro. per coprire la lacuna. E Family law richiamerà concetti di Contracts, Torts, Bankrupcy... tutte cose che io non ho fatto.
Tutto questo andrebbe a sommarsi a Con. Law 1 e al paper di 60 pagine da scrivere per Independent Study...
Diritto Internazionale sarebbe la cosa più facile da fare, ho già studiato la maggior parte delle cose in Italia...

Chi mi conosce bene sa che non scelgo mai la strada più facile.
Eppure sarei tentata a rinunciare a Family Law per Diritto Internazionale.
Ma...mi sto uccidendo dalla noia...non sento un singolo neurone sollecitato dalle parole del Prof...


Che faccio???
Si accettano consigli.


Cosa mi manca:
il caffè.
Anche se ho la moka con me, il caffè bevuto in Italia ha un altro sapore.

Cosa mi mancherà:
i caffè.
Intesi come Starbucks e simili dove puoi rifugiarti a studiare quando le mura della tua stanza diventano insopportabilmente familiari.




lunedì 11 gennaio 2010

Primo giorno di corsi

Lezione alle 8. Rientrare nel ritmo all'inizio è sembrato naturale.
Ma più la giornata è andata avanti, più ho sentito arrivare il peso delle cose da fare.
Per questa settimana sono già piena di compiti fin sopra i capelli...
A metà pomeriggio ho deciso che preoccuparsi non serviva a niente, meglio fare un pisolino.
Mi sono svegliata dopo due ore, in casa c'era silenzio ed era tutto buio.
Da fuori arrivava una luce strana...
Sta di nuovo nevicando...
Bianco su bianco.
E lo chiamano Spring Semester!


Cosa mi manca:
il brodo!
Qualcuno forse riderà, ma chi mi conosce bene sa quanto ami il brodino caldo!

Cosa mi mancherà:
la chicken pot pie!
Ricetta a base di pollo, che in realtà non è molto difficile ad occhio e croce da rifare e che provvederò subito ad appuntare nel mio nuovo quadernino! (grazie Befana!!!)




Ricomincia l'avventura...

Domattina (per me) comincerà un nuovo semestre.
Alle 6.30 suonerà la sveglia e alle 8 sarò in classe per la prima lezione dello Spring Semester.
Con il ghiaccio che fa fuori non è certo il massimo avere lezione così presto. Se non altro non correrò il rischio di non essere abbastanza sveglia in classe... La passeggiatina sotto zero di prima mattina per arrivare dalla fermata dell'autobus alla scuola contribuirà al mio successo!
;-)

Ho passato questo ultimo week end di libertà facendo lavatrici, sistemando la camera, facendo la spesa, salutando chi già era a State College...e contando i giorni che mi separano dal rientro in Italia.
Vi prego di non vedere niente di triste in questo. Sapere di essere al giro di boa è un qualcosa che mi da energia. La consapevolezza che in pochi mesi sarò tra i miei affetti mi ha aiutato a non buttarmi giù per l'enensimo distacco da Francesco.
Insomma, io non sono depressa. Sto solo seriamente considerando che un nuovo semestre di duro lavoro sta per cominciare, ma che ogni giorno di fatica mi avvicinerà a casa.

E in ragione di questo (e dietro suggerimento di Francesco) si apre qui una nuova rubrica!
D'ora in avanti per ogni post che pubblicherò scriverò una cosa che mi manca dell'Italia (culinaria e solo culinaria perchè che mi manca la famiglia è ovvio) e una cosa (generica) che mi mancherà degli Stati Uniti.
Siete pronti???
Si parte!!!

Cosa mi manca:
il prosciutto salato!!!
Me lo sogno la notte!!! Francesco lo sa, quando verrà a prendermi in aeroporto mi deve portare un panino al prosciutto! Da questa richiesta stramba è nata l'idea della rubrica.

Cosa mi mancherà:
l'american breakfast!
Uova, bacon, patate e poi pancakes e sciroppo d'acero! Che soddisfazione cominciare la mattina così!



sabato 9 gennaio 2010

Ritorno a State College

Di nuovo qui.
Avrei voluto scrivere di più, ma il viaggio mi ha davvero sfinita.
E poi a dirla tutta...mi manca l'ispirazione.

Ps. Non mi immaginate in preda alla tristezza, non lo sono. In fondo, se i miei calcoli sono esatti mancano solo 128 giorni al mio rientro in Italia.



venerdì 8 gennaio 2010

Salutandoci e salutandovi...

E' tempo di saluti.
Francesco si sta preparando alle sue 20 e più ore a giro per aeroporti.
Io devo solo infilare le scarpe e poi sono pronta (???) per ritornare in Pennsylvania.
Prima di andare alla stazione dei bus ci faremo la nostra ultima colazione americana.
Di quelle che ti fanno morire giovane, ma che ti danno tanta soddisfazione!
Uova, bacon, grassi di ogni tipo e poi pancakes e sciroppo d'acero.
Bisogna pur addolcire questa giornata...

Con questo post si conclude il racconto delle nostre vacanze (ma i nostri blog continueranno ad esistere, per cui continuate a seguirci! ;-) ).
Abbiamo pensato di salutarvi e di ringraziarvi per essere stati partecipi delle nostre avventure con non uno, ma ben due regalini!












Ultima notte a NY City


Ed eccoci arrivati all'ultimo giorno della nostra vacanza.
Domani tre bus e due aerei ci riporteranno nelle nostre abitazioni provvisorie.
Questa mattina abbiamo viaggiato in treno da Boston a NY in una bella giornata di sole che ci ha permesso di osservare il paesaggio.
Poi la Grande Mela ci ha nuovamente accolti e la sensazione di spaesamento di soli 20 giorni fa ha lasciato spazio ad una sorprendente tranquillità. Passeggiavamo sulla 5° strada ancora illuminata a festa e mi dovevo concentrare per ricordarmi che mi trovavo a NY.
Forse ha ragione Francesco (che ha preso in prestito questo pensiero da Woody Allen), questa città ha spazio per tutti e tutti trovano la propria dimensione.
Se noi abbiamo trovato la nostra non posso dirlo, di sicuro prima di cena abbiamo (ri)trovato l'Apple Store.
E qualcuno ha trovato un nuovo giocattolino color arancio metallizzato.



Adesso lo so, quando leggerà queste righe Francesco mi dirà che ho rovinato la sorpresa...
Ma ormai si sà, io non reggo nemmeno il semolino!
;-)

Ps: Dopo la disavventura di ieri con il tassista imbranato, oggi ne abbiamo trovato uno dalla guida sportiva...Per fortuna il tragitto dalla Penn Station all'hotel è stato breve!

Pps: Per chi lo ha chiesto o chi lo vuole sapere. Ho finalmente dato un'occhiata ai miei voti. Gli esami sono andati bene. Solo di uno devo ancora sapere il risultato.


giovedì 7 gennaio 2010

Back in Boston


Siamo rientrati negli Stati Uniti.
E questa è una notizia!
Vista la fobia scatenatasi dopo il fallito attentato di Natale, le misure di sicurezza per entrare nel Paese sono state rafforzate e pur avendo tutte le carte in regola io e Francesco eravamo un pò preoccupati.
Invece è stato tutto relativamente tranquillo, ci hanno rigirati come calzini soprattutto a me (probabilmente il mio naso spellato era sospetto), ma siamo saliti sull'aereo e arrivati a Boston.
La prossima volta che salirò su un aereo sarà per tornare a casa!
D'ora in avanti sarà questo pensiero ad accompagnarmi nelle fredde giornate americane.

Ma parliamo un pò della vacanza alle Bahamas.
Francesco ha dato la sua versione adesso tocca a me.
Diciamoci la verità, io e il mio caro fidanzato non siamo tipi da villaggio vacanze.
Quando lui scrive che abbiamo evitato altri italiani che erano lì non rende l'idea...
Ci siamo proprio resi invisibili!
Se sentivamo vicino a noi qualcuno parlare la nostra lingua ci zittivamo. Leggevamo libri in inglese. Cercavamo in tutti i modi di non essere identificati.
Per carità magari erano tutte simpatiche persone. Ma avevamo davvero bisogno di stare per i fatti nostri. E poi le chiacchere tra sconosciuti non fanno per noi, quel tipo di conversazioni basate sul mostrare all'interlocutore chi sei, che fai, quanto sei bravo a farlo, quanta è figa la tua vita.
La nostra avversione per la tipologia di vacanza che ci eravamo scelti si è mostrata anche nella nostra capacità di camminare più lontano possibile dagli animatori, di sfuggire le serate piano bar e di scegliere per l'ultimo dell'anno di stare a debita distanza dalla festa per passeggiare da soli sulla spiaggia.
Nonostante tutto questo, la vacanza ci è piaciuta e soprattutto ci è servita per rilassarci. E per fare quello che normalmente ci manca di più. Stare in silenzio ognuno concentrato sul proprio libro sapendo che l'altra persona è lì a pochi cm da te. Guardare un film insieme. Condividere momenti assolutamente normali, privi di qualsiasi fascino, ma che per noi non sono la normalità.
Insomma una bella vacanza, peccato soltanto per il vento, le nuvole che coprivano il sole e per la mia mancata tintarella.
Sono più bianca di prima ma con il naso spellato!

Questa sera cena nel ristorante dell'hotel che tanto ci è piaciuto la settimana scorsa. Chissà se anche stasera ci soddisferà!
Domani via col treno verso NY e poi dopo domani le nostre strade si separeranno di nuovo. Alle 1 prenderò l'autobus (questa volta quello ufficiale della Greyhound) che dopo 7 ore e due cambi mi porterà a State College. Francesco alle 20 ca della sera salirà sull'aereo che lo riporterà in patria.

:-(

Meglio non pensarci ora!



Camilla e Francesco al primo giorno di vacanza!
(ecco spiegato il pallore!)


Dalla terrazza del bar, vista sulle piscine e sullo sfondo il mare!


Il cielo delle Bahamas 1


Il cielo delle Bahamas 2