Questa sera sono uscita da scuola alle 7,30.
La law school è nel mezzo al niente, fuori dal campus, solo erba intorno.
Ero sola ed era buio, ma dal cielo scendeva una pioggia di brillantini.
In lontananza vedevo la strada e i lampioni con la loro luce fievole.
L'effetto della neve in contro luce era meraviglioso.
Era una neve fine e mista ad acqua, che aveva già coperto i prati e le siepi.
Camminavo in stato di grazia, nemmeno infastidita dalla temperatura invernale.
E poi...
ho aperto la bocca per prendere un repsiro più profondo...
ed ho sentito il sapore della neve!
Che è breve ed intenso. Indescrivibile.
Adesso sono alla mia scrivania, con il libro aperto ma non riesco a studiare perchè adoro guardare fuori dalla finestra ed osservare il paesaggio imbiancato.
Mi ricorda una tela bianca su cui tutto può essere disegnato.
Mi fa pensare al futuro.
E mi regala pace ed energia.
Vorrei trasmettervi la stessa sensazione che provo io adesso, ma non posso farvi vedere attraverso i miei occhi.
Vi regalo allora una canzone che ha segnato e sta segnando questo percorso e soprattutto le mie notti sui libri.
Quando mi sento più stanca o sfiduciata ascoltarla mi ridona ottimismo e mi fa sentire che in fondo tutto è possibile, basta volerlo.
Il video non è importante, chiudete gli occhi e lasciate andare la mente.
A voi cosa dicono queste
note?
A tutti voi auguro un buon risveglio.
Cosa mi manca:
la pizza!
Stasera a cena io e la Giulia ci siamo fatte portare una pizza...ma non è la stessa cosa!
Cosa mi mancherà:
ascoltare la musica per pianoforte durante la notte!
Lo potrò fare anche in Italia certo, lavorerò e scriverò e studierò di notte, mi conosco. Ma quello che vivo quasi ogni notte da alcuni mesi a questa parte è un'esperienza intima e personale che non riesco a spiegare a parole.