Non quello televisivo, quello vero.
Tranquilli, IO STO BENE!
Ho solo accompagnato Cenay.
Potevo mica perdere l'occasione di verificare se il mio serial televisivo preferito di sempre era fasullo!?
Ma questa non è Chicago, solo State College, e non succede nulla di strano.
Nessuno entra urlando e le ambulanze non arrivano a sirene sparate.
Nella sala d'attesa ci sono divanetti (comodissimi) vuoti, due televisori accesi, una coppia con un signore anziano, un ragazzo, due signore con tre bambine in pigiama, un tizio che pare l'indiano di "Qualcuno volò sul nido del cuculo".
E poi ci sono io che aspetto Cenay e sfrutto il wireless dell'ospedale.
La mia amica non ha avuto il tempo di sedersi accanto a me che il cercapersone che le hanno dato alla reception ha iniziato a trillare. Il suo turno è arrivato subito.
Ma questa non è Chicago e nemmeno Firenze.
E non dimentichiamo che chi è qui stasera ha pagato un'assicurazione e domattina riceverà una fattura con il costo della visita.
E che nessuno mi dica per favore che anche noi paghiamo il ticket. Non è esattamente la stessa cosa.
Ps. Giusto per tranquillizzarvi, visto che da quello che mi pare di capire dai giornali in Italia vi stanno terrorizzando con l'influenza suina, Cenay non è qui per l'H1N1.